domenica 17 gennaio 2010

Beole

Una poesia scritta alcuni anni fa, dedicata a mia madre: quando a soffrire e ad emigrare erano i nostri contadini.










La bimba ha gli zoccoletti in mano
per non consumarli
e nell'altra un quaderno con la copertina nera.
E da Beole alla scuola il sentierino è lungo
e pieno di sorprese
e la bimba coglie more
e bacche nere
che ci si può fare l'inchiostro.
E guarda il lago,
da quassù è proprio bello,
e nessuna ce la porterà.




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